Rinnovabili, Terna: pronte misure per gestire la sovrapproduzione

Un pacchetto di misure nel breve periodo, che fa leva sui servizi di flessibilità e interrompibilità. Mentre nel medio-lungo termine il sistema potrà contare anche sullo sviluppo dei sistemi di accumulo con una prima asta che si è svolta lo scorso settembre, durante la quale sono stati assegnati 10 gigawattora (pari all’intero fabbisogno richieste tra Centro Sud, Sud, Calabria e Isole) e una seconda che si terrà dopo l’estate. Come riporta Il. Sole 24 Ore, è chiara la strategia di Terna per gestire la cosiddetta overgeneration, vale a dire il progressivo aumento dei casi in cui la produzione rinnovabile non programmabile (eolico e solare in particolare) è superiore al fabbisogno di energia elettrica.

Come si legge ancora sul quotidiano di Confindustria, Terna ha la necessità di disporre di risorse per gestire il fenomeno in sicurezza garantendo il bilanciamento tra produzione e carico: è quello che l’azienda ha fatto già nel 2025 mettendo in campo, oltre alle azioni di dispacciamento ordinarie, la riduzione della produzione rinnovabile collegata sia alla rete di alta tensione sia quella relativa agli impianti connessi in media tensione attraverso la procedura Ri.ge.di. che si applica agli impianti di potenza superiore o uguale a 100 kilowattora. Il primo banco di prova, se le condizioni meteo saranno favorevoli, è rappresentato dal weekend pasquale: in alcune ore il gruppo arriverà a tagliare fino a 14mila MW di generazione green.