Salute, Gemmato: Previsioni giuste e regole per contenere la spesa

“‘Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare’, scriveva Seneca. È un principio che vale anche per le politiche sanitarie e industriali: senza una direzione chiara, senza programmazione e senza stabilità di governo e regolatoria, non può esserci né sostenibilità della spesa pubblica né attrattività per gli investimenti. Il settore farmaceutico è, per sua natura, uno dei più sensibili all’incertezza normativa. È un comparto che richiede orizzonti lunghi, regole prevedibili e dati affidabili. La stabilità dell’azione di Governo consente oggi di affrontare questo nodo strutturale non con misure spot, ma con riforme orientate a una visione di sistema. In questa cornice si collocano le scelte sulla riorganizzazione della distribuzione dei medicinali e la riforma della legislazione farmaceutica che ho inteso avviare con il Testo Unico”. Lo scrive in un suo intervento sul Sole 24 Orte il sottosegretario alla Salute Marcello Gemmato. Si legge ancora: “La spesa farmaceutica in Italia è oggetto di un monitoraggio continuo e certificato. Per legge, l’unica autorità competente a validare i dati è l’Agenzia Italiana del Farmaco. Questo impianto consente non solo il controllo consuntivo, ma anche la costruzione di scenari previsionali utili alla pianificazione delle politiche sanitarie e industriali. Il trasferimento di alcune classi di farmaci dalla distribuzione diretta ospedaliera e per conto alla farmacia convenzionata rientra in una strategia di medio periodo che mira a semplificare i percorsi di accesso alle cure per il cittadino, migliorare l’efficienza organizzativa del sistema, rafforzare l’assistenza territoriale e riportare le funzioni ospedaliere sulla dimensione clinica”.