Sostenibilità, Un. Firenze più green con Engie: oltre 69 edifici riqualificati

L’Università degli Studi di Firenze compie un importante passo verso la sostenibilità ambientale grazie a una nuova collaborazione con Engie Italia. Il progetto, che coinvolge 64 edifici del campus, tra questi il Rettorato, Palazzo Fenzi, il Museo della Specola e Palazzo Vegni, punta a ridurre i consumi energetici e migliorare il comfort degli ambienti di studio e lavoro per studenti, docenti e personale Con un investimento di circa 6 milioni di euro, Engie riqualificherà gli impianti di riscaldamento e climatizzazione di oltre 1 milione di metri cubi di spazi accademici, introducendo tecnologie a basso impatto ambientale e sistemi di monitoraggio intelligenti per ottimizzare i consumi in tempo reale. Gli intervento consentiranno di ridurre del 25% i consumi energetici dell’ateneo. I benefici per la città sono concreti: si prevede un taglio di 9.250 tonnellate di CO₂, pari all’effetto positivo di oltre 55.000 alberi piantati. Un risultato che rafforza l’impegno di Firenze nella transizione ecologica e nella valorizzazione del proprio patrimonio edilizio pubblico. Il progetto nasce nell’ambito della convenzione Consip SIE4, di cui Engie è assegnataria, e consolida il legame tra l’azienda e il capoluogo toscano, dove è già attiva con interventi di efficientamento su oltre 400 edifici pubblici. “Questo intervento rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato per il bene della comunità”, spiega Marco Massaria, Direttore Area Nord di ENGIE Italia. “Lavorare con l’Università di Firenze significa contribuire a costruire un futuro più sostenibile per le nuove generazioni, migliorando la qualità della vita e riducendo l’impatto ambientale”. L’Università di Firenze è tra le 52 università italiane presenti nel QS World University Rankings Sustainability 2025, a conferma del suo impegno concreto verso la sostenibilità. Con questo progetto, si unisce alle 22 istituzioni accademiche italiane che hanno scelto ENGIE per guidare la propria transizione energetica.