“Oggi, vent’anni dopo, il movimento No Tav non ha più senso. È fuori tempo. Addirittura trovo che il ruolo dei sindaci all’interno del movimento sia del tutto marginale. Ora la gran parte della Valle è a favore della linea Torino-Lione. Il movimento è, invece, ormai gestito dai centri sociali di Torino. Per Askatasuna l’opera è l’unico vero megafono per ottenere visibilità”. Così Antonio Ferrentino, l’allora sindaco di Sant’Antonino di Susa nonché presidente della Comunità montana Bassa Valle di Susa, in un dialogo con La Stampa. “Lo dicono anche i risultati delle elezioni comunali dove gran parte degli amministratori ormai sono a favore. A Bussoleno, un tempo cuore della protesta, il sindaco ora è a favore”, sottolinea ancora. “Ci sono 30 milioni che il governo ha messo sul piatto. Suggerirei agli amministratori locali di sedersi intorno ad un tavolo con Enti e Osservatorio per condividere dei progetti condivisi. Un piano di sviluppo per la Valle. Per esempio, riattivare e recuperare siti industriali ormai dismessi”, aggiunge..