Terra Fuochi, in cdm ok a Piano infrastrutture commissario emergenze Ciciliano

Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni, ha deliberato l’approvazione del “Piano di attività di caratterizzazione, raccolta e conferimento dei rifiuti presenti nei territori della cosiddetta Terra dei fuochi (province di Napoli e Caserta) funzionali ai comuni di Napoli e di Caivano”, che aggiorna in parte il “Piano straordinario di interventi infrastrutturali e di progetti di riqualificazione sociale e ambientale, funzionali ai comuni o alle aree metropolitane ad alta vulnerabilità sociale di Rozzano (MI), Roma Quartiere Alessandrino-Quarticciolo, Napoli Quartiere Scampia-Secondigliano, Orta Nova (FG), Rosarno-San Ferdinando (RC), Catania Quartiere San Cristoforo, Palermo-Borgo Nuovo”, approvato con delibera del Consiglio dei ministri del 28 marzo 2025.



L’aggiornamento, elaborato dal Commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali e di riqualificazione sociale funzionali ai territori ad alta vulnerabilità, Fabio Ciciliano, d’intesa con il Dipartimento per le politiche di coesione e per il Sud e con i comuni di Napoli e di Caivano, definisce sinergie istituzionali e misure di inasprimento delle sanzioni in materia ambientale.



Inoltre, riconduce le azioni di contrasto, d’informazione e di sensibilizzazione alla popolazione nell’alveo della governance ordinaria di presidio territoriale. L’importo stimato per l’intervento, a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione periodo di programmazione 2021-2027, è di 10 milioni di euro.

In particolare, le principali azioni previste riguardano: la definizione del piano degli interventi con le relative stime dei costi e dei tempi; l’identificazione del numero di siti e la sorveglianza h24;

il supporto alle forze di polizia; la collaborazione con AGEA al fine di fornire la mappa dei siti oggetto di recupero rifiuti e successiva bonifica; la sostenibilità degli interventi, attraverso la previsione di ogni azione necessaria per impedire futuri reati ambientali; la previsione di un censimento dei centri di raccolta presenti sul territorio, ai quali potranno e dovranno essere conferiti i rifiuti speciali provenienti anche dai comuni delle aree interessate.