“Se Telecom torna pubblica, si ripara con quarant’anni di ritardo a un errore storico”. Così Salvatore Rossi, economista, già direttore generale della Banca d’Italia e presidente di Tim dal 2019 al 2024. “Auspico – aggiunge nel dialogo con La Stampa – che Poste non eserciti un controllo padronale, e che aiuti Tim a sviluppare il suo potenziale tecnologico”. E ancora: “Si chiude un ciclo cominciato 40 anni fa. Telecom era integralmente pubblica al tempo di Sip, poi fu privatizzata e venduta sul mercato negli anni ’90. Ma mentre aziende come Eni ed Enel rimasero con una quota importante dello Stato nell’azionariato, nel caso di Telecom si decise di privatizzare tutto. Secondo me fu un errore strategico che in nessun altro Paese al mondo fu commesso. Le società di telecomunicazioni erano quasi tutte monopoli pubblici in Europa, e anche dove furono privatizzate gli Stati conservarono una quota importante. In Italia no, si fu più realisti del re”.