“L’export italiano verso gli Stati Uniti cresce del 5% in valore nei primi undici mesi del 2025 rispetto allo stesso periodo del 2024”. Così Carlo De Ruvo, presidente di Confetra. “Se vediamo quali erano le nostre osservazioni esattamente un anno fa, quando si parlava dell’introduzione dei dazi, c’erano letture molto negative”, aggiunge come riporta Il Sole 24 Ore. “In realtà alla prova dei fatti c’è stata una capacità del sistema Italia di tenere molto bene. Le esportazioni verso gli Stati Uniti sono cresciute e questo è un segnale chiaro”. Il riferimento è al 2025, “ed è un dato in valore della merce, limitato agli Stati Uniti”. Per De Ruvo ci sono due spiegazioni: “La prima è che i prodotti italiani non sono facilmente sostituibili: farmaceutico, moda, agroalimentare. La seconda è che l’Italia presidia tremila nicchie di mercato. Le prime cento commodity valgono meno del 40% del fatturato verso gli Stati Uniti. Questo vuol dire che siamo molto diversificati e abbiamo una capacità di reggere le turbolenze meglio di altri Paesi”.