“La manutenzione aeronautica è strategica per l’Italia, in particolare in questo periodo così complesso su scala globale”. Così al Corriere della Sera Gianni Lettieri, presidente e amministratore delegato di Atitech, la società leader del settore nel Paese. Lettieri spiega perché la manutenzione è un settore così strategico: “Perché è un patrimonio del Paese. Io lo dico sempre: è stato un peccato enorme che in passato si sia pensato di smantellarlo. Se chi ha gestito Alitalia nei momenti più difficili — penso ai primi anni Duemila, al 2007-2008 — non avesse deciso di distruggere il settore manutentivo, oggi in Italia avremmo una realtà paragonabile a Lufthansa Technik in Germania o ad Air France Industries in Francia. Noi di Atitech siamo riusciti a salvare almeno una parte”. Da parte delle istituzioni ” c’è maggiore consapevolezza, e questo è positivo. Basta pensare a un esempio concreto: quando c’è un problema sugli aerei di Stato, si capisce quanto sia importante avere competenze e strutture in Italia. Se non ci fossimo noi, dove verrebbero fatti certi interventi? In passato alcuni jet venivano mandati fuori”. E ancora: “L’anno scorso per Atitech si è chiuso con circa 180 milioni di euro di ricavi. Stiamo finalizzando il bilancio. Abbiamo circa cento clienti e continuiamo a crescere”. Quanto a Ita, “l’idea è andare avanti con l’accordo attuale, che scade nel 2032, ma aprire un dialogo per permettere a Ita di internalizzare alcune attività se lo riterrà opportuno”.