“Il turismo italiano è tornato ad essere forte e competitivo. E ci è riuscito anche grazie ad un’altra scelta strategica, cioè quella di puntare su due direttrici: la destagionalizzazione e la delocalizzazione dei flussi, fattori decisivi per avere un turismo dinamico 365 giorni all’anno e diffuso sul territorio”. Lo dice la premier Giorgia Meloni in un videomessaggio al forum internazionale del turismo a Milano spiegando che l’Italia “vanta da sempre importanti flussi turistici nelle nostre stupende città d’arte o nelle mete stagionali più gettonate, ma esprime una ricchezza che è molto più vasta, molto più variegata, che è fatta di tanti tasselli diversi: natura, paesaggi, cultura, arte, storia, spiritualità, enogastronomia, benessere. È una ricchezza che custodisce un potenziale ancora in gran parte inespresso e che noi intendiamo liberare”. Ecco perché, ha aggiunto, “tiamo lavorando per valorizzare ogni singolo tassello di questo straordinario mosaico, riservando un’attenzione particolare ai nostri borghi, ai piccoli Comuni a vocazione turistica, alle aree interne. Perché questi sono i territori che custodiscono la nostra identità più profonda e che offrono servizi turistici, ricettivi e culturali di grande qualità. Non è un caso che quasi il 40% delle strutture aperte al pubblico tra musei, aree archeologiche, monumenti e complessi monumentali si trova negli oltre mille Comuni che ricadono nelle aree interne. Sono dati sorprendenti, se pensiamo che la stragrande maggioranza di questi Comuni ha una popolazione inferiore ai cinquemila abitanti.”