“La minaccia russa contro i Paesi europei e l’Alleanza Atlantica è quotidiana e tangibile, come dimostra il recente arresto di spie russe da parte dei servizi italiani. Gran Bretagna ed Europa riconoscono la leadership del governo italiano nel sostegno all’Ucraina: un’azione coraggiosa che ha rafforzato la reputazione di Roma. C’è ovviamente il desiderio di porre fine al conflitto, ma la nostra posizione è chiara: il modo migliore per arrivare a una tregua è continuare ad aiutare Kiev. Se smettessimo, Putin continuerebbe nella sua offensiva. Le nostre intelligence collaborano bene, ma dobbiamo restare vigili sull’uso ostile dell’Ai e delle minacce informatiche”. Lo dice a La Stampa l’ambasciatore del Regno Unito in Italia, Stephen Hickey. Poi sulla guerra del Golfo aggiunge: “In Medio Oriente affrontiamo una somma di crisi sovrapposte: Iran e Hormuz, Houthi, Gaza, Cisgiordania, Libano. Su Hormuz sosteniamo i negoziati condotti dai mediatori regionali: l’obiettivo ideale è un accordo tra Stati Uniti e Iran che riapra lo Stretto e garantisca stabilità. Se non fosse subito raggiungibile, la priorità immediata resta la de-escalation per garantire il libero transito delle navi e dei flussi energetici nelle acque internazionali”.