“Il cambio al vertice delle forze armate ucraine, con la rimozione del generale Syrsky e la nomina al suo posto del giovane Drapatyi, è un segnale importante. Sotto la spinta delle manifestazioni popolari Zelensky punta sui modernizzatori dell’apparato militare. Rafforza così i vantaggi sul campo ottenuti nell’ultimo anno. L’Ucraina può davvero vincere questa guerra”. Così a La Stampa Kurt Volker, già ambasciatore statunitense alla Nato con George W. Bush e rappresentante speciale per l’Ucraina dal 2017 al 2019, durante i negoziati che seguirono l’annessione russa della Crimea. Volker poi aggiunge: “Zelensky aveva commesso un grave errore di valutazione nel rimuovere il ministro della Difesa Fedorov. Ora è stato abile nel recuperare. Troverà una collocazione adeguata anche all’ex ministro, ma già la scelta del nuovo comandante è una mossa azzeccata”.