“Non abbiamo scelta. Dobbiamo continuare a combattere perché Putin non ci offre alternative. Sono venuti per distruggerci. E al momento gli attacchi russi si concentrano contro la popolazione civile, non avanzano sulla linea del fronte, anche se è vero che ci sono battaglie cruente. Hanno scelto di approfittare dell’ondata di gelo per bombardare il settore energetico”. Lo dice Mykhailo Podolyak, uno dei massimi consiglieri del presidente Zelensky. In una intervista a Il Corriere della Sera spiega: “Putin non si ferma, non intende farlo e non lo farà. L’unica risposta è metterlo sotto pressione. Lo si fa in tre modi: aumentare la pressione economica, la Russia deve pagare di più per lo sforzo bellico; occorre che si mobiliti larga parte della comunità internazionale; e allo stesso tempo devono continuare sia i raid sul suo territorio che il blocco delle transazioni finanziarie”. E ancora sui 90 miliardi di euro che la Ue darà all’Ucraina nel 2026-27: “Per questo tipo di guerra gli aiuti non basteranno mai, servono fondi per le necessità urgenti e per gli investimenti alla difesa di lungo periodo. Sarebbero però sufficienti gli oltre 300 miliardi di dollari russi congelati nelle banche europee. Utilizzarli avrebbe anche un significato simbolico. Per comprenderlo vanno sottolineati tre elementi. Putin non ha invaso l’Ucraina per il territorio, ma perché voleva riguadagnare l’importanza perduta con il crollo dell’Urss. Dunque, oggi lui mira a controllare i sistemi politici ed economici che sino al 1991 erano sovietici. Infine: Putin voleva fermare il processo di de-sovietizzazione. Ma non ha raggiunto nessuno di questi obbiettivi”.