“Dalla guerra fredda alla guerra ibrida, dal Muro alle città ucraine al buio e ai continui attacchi di droni e missili la soluzione è il dialogo”. Lo dice Marco Impagliazzo, presidente della Comunità di Sant’Egidio, in una intervista a La Stampa. Sui colloqui di Papa Leone con Putin e Zelenksy spiega: “Incidono e finalmente fanno intravedere segnali di speranza. Mi auguro che tra poche ore inizi la tregua tra russi e ucraini per favorire la consegna di aiuti umanitari a Oleshky e avviare l’evacuazione dei suoi duemila abitanti allo stremo. Di questa città nella regione di Kherson sulla riva destra del fiume Dnepr, sotto il fuoco incrociato dei due eserciti, nessuno conosceva l’esistenza fino a pochi giorni fa. La tregua umanitaria, proprio nel 40° anniversario della Giornata di preghiera per la pace convocata da Karol Wojtyla, è un risultato importante. Anche frutto della diplomazia discreta e imparziale della Santa Sede, degli incontri a Kyiv e Mosca del cardinale Zuppi e dell’impegno in prima persona del Papa che ha telefonato ai due leader per manifestare la sua preoccupazione per la grave situazione umanitaria di Oleshky”.