Ucraina, Kallas: da Mosca 6 attacchi in 10 giorni, escalation pericolosa nel mar Nero

“La Russia non sta vincendo sul campo di battaglia in Ucraina. Al contrario, Putin sta prendendo di mira palesemente i civili e intensificando gli attacchi ibridi nel resto d’Europa”. Lo ha detto l’Alta rappresentante Ue per la politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas, intervenendo nel dibattito in plenaria a Strasburgo sull’escalation nel Mar Nero. sottolineando che “sei attacchi in dieci giorni da parte di droni presumibilmente russi segnano un’escalation pericolosa e inaccettabile” anche “nel Mar Nero”. “I soccorritori sono ancora alla ricerca di sette marinai dispersi in seguito all’attacco di droni contro due navi cisterna al largo della costa rumena del Mar Nero”, aggiunge. “Dalla metà di luglio – aggiunge -, la Russia ha intensificato gli attacchi contro le rotte di esportazione dell’Ucraina. Si stima che l’Ucraina stia perdendo 60 milioni di euro al giorno in ricavi da esportazione. L’Ucraina è uno dei principali esportatori agricoli a livello mondiale: fornisce il 15% del mais, il 10% del grano, una quota compresa tra il 15% e il 20% dell’orzo e il 50% dell’olio di girasole scambiati a livello globale. Circa il 90% di queste merci transita attraverso il corridoio del Mar Nero, che rappresenta la rotta fondamentale affinché il grano ucraino possa raggiungere i mercati internazionali”. . La Russia “sta colpendo le infrastrutture agricole ucraine, i porti sul Mar Nero e sul Danubio, i valichi di frontiera, le strutture destinate all’esportazione, le imbarcazioni e le rotte di navigazione, distruggendo inoltre i depositi di grano. Come sottolineato dagli Stati membri durante il Consiglio europeo della scorsa settimana, la Russia sta deliberatamente strumentalizzando il cibo, minando la sicurezza alimentare globale, in particolare in Africa, Asia e Medio Oriente. Per evitare un ulteriore deterioramento della situazione, il Consiglio europeo chiede il ripristino immediato di un passaggio sicuro per la navigazione civile, nonché per le navi mercantili e commerciali nel Mar Nero”.