Ucraina, Petraeus: Kiev e Mosca puntano a un attrito di sistema

“In Ucraina la guerra non si combatte più soltanto sul fronte. Gli attacchi in profondità contro la Russia e la corsa all’innovazione militare stanno cambiando il conflitto. È in questo scenario che si inserisce anche la nomina di Fedorov a consigliere di Crosetto, dopo il suo confronto politico con Zelensky”. Così il generale David H. Petraeus, veterano di guerra e già direttore della Cia, oggi presidente del Kkr Global Institute, in una intervista a La Stampa. “Russia e Ucraina puntano sempre più a quello che definirei ‘attrito di sistema’. Mosca minaccia nuovi ‘massicci attacchi’ contro l’energia ucraina prima dell’inverno. Kiev colpisce invece raffinerie, nodi logistici, aeroporti, depositi di munizioni e altre infrastrutture russe, cercando anche di isolare la Crimea. Entrambe cercano di imporre costi all’altra, sull’economia, sull’energia, sulla logistica, sulle difese aeree e sulla capacità di sostenere la guerra. La campagna ucraina sta già provocando problemi alle raffinerie, carenze di carburante e forti disagi logistici. La risposta di Putin conferma che questi attacchi stanno producendo effetti strategici”, aggiunge. Poi Petraeus spiega: “La Russia continua ad avanzare nel Sud-est dell’Ucraina, ma con guadagni limitati e costi enormi: oltre mille tra morti e feriti al giorno e più di 1,4 milioni di perdite complessive. L’Ucraina, invece, colpisce la retrovia russa per cercare di separare le forze al fronte dalla loro logistica”.