Ue, aperta inchiesta su fusione Saipem-Subsea7 per Saipem7

La Commissione europea ha avviato un’indagine approfondita sulla proposta di fusione tra l’italiana Saipem e Subsea7, quotata a Oslo ma con sede in Lussemburgo, destinata a dare vita al gruppo ‘Saipem7’. Lo riporta il Corriere della Sera sottolineando come Bruxelles tema che la concentrazione che si andrebbe a creare possa avere un impatto significativo sulla concorrenza effettiva in alcuni mercati dei servizi di ingegneria e costruzione offshore. Secondo l’accordo di fusione siglato il 24 luglio 2025 la nuova società avrà un portafoglio ordini aggregato di 43 miliardi di euro, ricavi per circa 21 miliardi, un margine operativo lordo di oltre 2 miliardi. Sotto la lente della Commissione c’è il mercato dei servizi Surf, cioè delle infrastrutture sottomarine, composte da diversi tipi di condutture e cavi installati sul fondale o nelle sue vicinanze, che collegano i pozzi offshore alle strutture di produzione in superficie. Saipem ha già ottenuto il via libera dall’Antitrust turca e britannica, mentre l’Authority brasiliana farà ulteriori approfondimenti. La Commissione ha ora 90 giorni lavorativi, fino al 26 novembre 2026, per prendere una decisione.