Il 70% degli italiani giudica le scelte politiche dell’Unione Europea, guidata dalla Commissione Von der Leyen, distanti dai propri interessi reali, frutto di una tecnocrazia ormai lontana dalle dinamiche concrete di imprese e lavoro e dagli interessi delle persone, espressione di un modello istituzionale vissuto come uno svuotamento della democrazia. Ad affermarlo è un’indagine Coldiretti/Censis diffusa in occasione dell’Assemblea nazionale della più grande organizzazione agricola d’Italia e d’Europa, riunita a Roma con il presidente e il segretario generale, Ettore Prandini e Vincenzo Gesmundo, assieme al Ministro per gli Affari Europei, le Politiche di Coesione e il PNRR Tommaso Foti, al Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste Francesco Lollobrigida, collegato da Bruxelles, all’editorialista de La Stampa Domenico Quirico, allo scrittore e giornalista Marcello Veneziani, al filosofo e Professore Emerito Massimo Cacciari e al Professore Ordinario di Economia e Politica Agraria dell’Università di Bologna e Direttore del Centro Studi Divulga Felice Adinolfi. Per l’occasione Coldiretti ha presentato le sue proposte per un’Europa diversa, che sappia colmare il deficit democratico causato dalle scelte della Commissione Europea, organo non eletto che detiene ormai il monopolio legislativo, mentre il Parlamento Europeo risulta marginale e spesso ignorato. Proposte che saranno al centro della grande manifestazione in programma il prossimo 18 dicembre a Bruxelles.
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