“È giunto il momento di cambiare rotta. Non possiamo più voltare le spalle agli oceani. Perché gli oceani sono prima di tutto un bene comune dell’umanità. Catturano il 90% del calore in eccesso generato dalle attività umane. Ospitano l’80% della biodiversità mondiale. Producono il 50% dell’ossigeno che respiriamo. Assorbono il 25% delle nostre emissioni di anidride carbonica”. Lo ha dichiarato il presidente del Consiglio europeo, Antonio Costa, nel suo discorso all’Sos Ocean a Parigi. “Per quanto riguarda il commercio e l’economia, il 90% delle merci mondiali viene trasportato via mare e il 99% dei nostri trasferimenti di dati e delle nostre comunicazioni viaggia tramite cavi sottomarini. Dobbiamo quindi proteggere gli oceani e promuoverli come risorsa globale”, ha aggiunto. “L’azione per il clima deve includere un’azione sugli oceani, che per noi è una priorità. Altri hanno dato priorità alla Luna o a Marte. L’Europa, da parte sua, deve considerare l’Oceano come una causa e una missione per il 2050”, ha precisato Costa.