“In questo periodo, la strada migliore per l’Europa è quella che sta perseguendo ora: concludere accordi commerciali con partner che condividono gli stessi principi e che offrono diversificazione, e rafforzare la nostra posizione nelle catene di approvvigionamento, dove siamo già cruciali”. Lo ha detto l’ex premier Mario Draghi nel suo discorso ricevendo la laurea honoris causa a Leuven, in Belgio. “È qui che l’Europa ha oggi il suo potere. Nel 2023, l’UE era il maggiore esportatore e importatore mondiale di beni e servizi, con importazioni dal resto del mondo per un totale di 3,6 trilioni di euro. È anche il principale partner commerciale di oltre 70 paesi – aggiunge – E occupiamo posizioni cruciali in diversi settori strategici. Le aziende europee controllano il 100% della litografia ultravioletta estrema, la tecnologia necessaria per realizzare chip avanzati. Produciamo metà degli aerei commerciali del mondo. Progettiamo i motori che alimentano la stragrande maggioranza del trasporto marittimo globale”. In questo contesto, aggiunge, “è sbagliato pensare agli accordi commerciali principalmente in termini di crescita. Il loro scopo ora è strategico: rafforzare la nostra posizione e riallineare le nostre relazioni, ora che commercio e sicurezza non si sovrappongono più completamente”.