“Mi trovo a Nuova Delhi per concludere il più grande accordo commerciale mai realizzato dall’Unione europea o dall’India. L’accordo Ue-India apporterà benefici immediati alle imprese e ai cittadini europei. L’India vanta già scambi annuali di beni e servizi con l’UE per oltre 180 miliardi di euro, che permettono di sostenere quasi 800 000 posti di lavoro in Europa. Nell’ambito dell’accordo, i dazi saranno eliminati o ridotti sul 90% degli scambi commerciali. Gli esportatori europei risparmieranno fino a 4 miliardi di euro all’anno in dazi e si prevede che le esportazioni dell’UE aumenteranno più del doppio nel tempo”. Lo scrive Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, in un suo intervento su la Stampa. “Questo accordo, tuttavia, non riguarda solo la gestione del rischio in tempi turbolenti, ma anche la possibilità di cogliere un’opportunità – s legge ancora -. Si tratta di un investimento nel partenariato a lungo termine tra due delle potenze determinanti del XXI secolo. L’accordo garantisce le migliori condizioni che l’India abbia mai offerto a un partner commerciale. Le imprese europee godranno di condizioni uniche rispetto ai concorrenti del resto del mondo: si troveranno in una posizione privilegiata per contribuire a plasmare tale crescita e a parteciparvi insieme ai partner indiani. L’India otterrà un partner affidabile su cui contare per investire nella sua ascesa globale”.
Von der Leyen parla poi dell’agricoltura: “Anche gli agricoltori europei ne trarranno beneficio. Oggi l’Europa esporta in Cina un numero di prodotti agroalimentari dieci volte superiore rispetto a quelli esportati in India. L’accordo contribuirà a colmare questo divario. I dazi indiani sul vino saranno ridotti dal 150% al 20%. I dazi sull’olio d’oliva scenderanno dal 40% a zero. Per gli agricoltori europei si apriranno nuove opportunità in un mercato immenso e sempre più prospero. Allo stesso tempo gli interessi più sensibili per l’Europa sono pienamente tutelati. Non vi sono riduzioni tariffarie per le carni bovine, il pollame o lo zucchero e tutte le norme dell’UE in materia di salute, sicurezza e ambiente continuano ad applicarsi alle importazioni dall’India”.