Ue, Lollobrigida: Oggi apparato burocratico troppo spesso autoreferenziale

“Oggi, a differenza delle altre occasioni, non posso essere lì con voi perché mi trovo nella città più grigia d’Europa, Bruxelles. Non tanto – o non solo – per le nuvole che qui si vedono più numerose, ma perché questa città ti fa percepire immediatamente la condizione di una grandissima intuizione dei padri fondatori della Comunità Economica Europea del 1957, che nel tempo si è trasformata in un apparato burocratico troppo spesso autoreferenziale”. Così Francesco Lollobrigida, ministro dell’Agricoltura e della sovranità alimentare, intervenendo in videocollegamento con l’Assemblea nazionale Coldiretti in corso a Roma.

“So bene che le mie parole sono dure e vi dico anche in anticipo che non ritengo corretto che qualcuno, fuori dai nostri confini, a Est o a Ovest, contesti il nostro modello di sviluppo: un continente che per storia e valori merita sempre rispetto. Però abbiamo il diritto e il dovere, all’interno dell’Unione Europea, di essere critici rispetto a ciò che la Comunità Economica Europea – poi Unione Europea – è diventata nel tempo, e di avere la forza di rilanciare un modello che riporti gli Stati democratici europei a riappropriarsi delle condizioni previste nei trattati fondativi”, conclude.