Ue, Meloni: Sospendere Ets in attesa di revisione, gonfiano prezzi energia

“In molte nazioni europee una parte rilevante del costo dell’energia è legato, direttamente o indirettamente, al sistema europeo di tassazione del carbonio, il cosiddetto ETS”. Così la premier, Giorgia Meloni, nelle Comunicazioni al Senato in vista del Consiglio europeo del 19 e 20 marzo e sugli sviluppi della crisi in Medio Oriente.



“Un sistema che necessita di una revisione per correggere una serie di meccanismi che oggi – in un significativo numero di Stati membri, Italia inclusa – gonfiano artificialmente il prezzo dell’elettricità, con punte che, per la nostra Nazione, toccano i 30 euro per MwH, un quarto dell’intero costo dell’elettricità. Perché, com’è noto, gli ETS sono di fatto una ‘tassa’ voluta dall’Europa che dovrebbe gravare solo sulle modalità più inquinanti di produzione di energia, come quelle di origine fossile, ma finisce per determinare il prezzo di tutte le forme di energia, anche quelle rinnovabili, che questa tassa non la pagano. Con lo scoppio della crisi in Medio Oriente, il tema dei prezzi dell’energia ha evidentemente assunto ancora maggiore rilevanza ed è per questo che, a livello europeo, stiamo anche chiedendo – in attesa proprio di questa necessaria revisione annunciata per la seconda metà di quest’anno – di sospendere urgentemente l’applicazione dell’ETS alla produzione di elettricità da fonti termiche, cioè dal termoelettrico. Si tratta di un provvedimento che serve subito, e almeno fino a quando i prezzi globali delle fonti energetiche fossili non torneranno sui livelli precedenti alla crisi in Medio Oriente”, precisa Meloni.