L’Ungheria bloccherà qualsiasi decisione dell’Ue relativa alle sanzioni contro la Russia fino a quando l’Ucraina non riprenderà il transito di petrolio attraverso l’oleodotto Druzhba. Lo ha dichiarato il primo ministro ungherese Viktor Orban dopo una riunione d’emergenza del Consiglio per la sicurezza energetica del Paese. “Abbiamo deciso che fino a quando non riprenderanno le forniture attraverso l’oleodotto Druzhba, non sosterremo alcuna politica di sanzioni dell’UE. Di conseguenza, respingeremo anche il ventesimo pacchetto di sanzioni sottoposto all’esame dell’Ue. Se le forniture di petrolio riprenderanno, torneremo alle condizioni precedenti”, ha affermato in un video messaggio trasmesso dal canale televisivo M1 e riportato dall’agenzia di stampa Tass.
In precedenza, il ministro degli Affari esteri e del Commercio ungherese Peter Szijjarto aveva dichiarato che Budapest non avrebbe sostenuto l’approvazione del ventesimo pacchetto di sanzioni dell’Ue contro la Russia durante la riunione dei ministri degli Esteri dell’UE che si terrà a Bruxelles il 23 febbraio.
Orban ha anche osservato nel video messaggio che il rifiuto della leadership ucraina di riprendere il transito del petrolio russo potrebbe rappresentare una “minaccia alla sicurezza energetica dell’Ungheria”. “Oggi questa minaccia è stata scongiurata e stiamo garantendo il normale funzionamento dell’economia del Paese”, ha sottolineato.
“Allo stesso tempo, abbiamo deciso di adottare contromisure e di interrompere le forniture di gasolio dall’Ungheria all’Ucraina fino alla ripresa delle forniture di petrolio dall’Ucraina”, ha osservato Orban. Inoltre, in risposta alla sospensione del transito attraverso l’oleodotto Druzhba, l’Ungheria ha bloccato il prestito di guerra dell’UE di 90 miliardi di euro all’Ucraina.