“Parlarne due anni fa a Bruxelles sembrava di andare controcorrente, ma oggi finalmente lo spiraglio si è aperto: sul tema degli Ets, che penalizzano le nostre imprese e in particolare quelle energivore, il Governo italiano e la presidente del Consiglio ci hanno dato un grande supporto nell’ultimo Consiglio europeo, ma ora serve che anche gli altri Paesi dell’Unione facciano di più. Saremo a Berlino per confrontarci direttamente con le Confindustrie di Francia e Germania per mettere al centro capitoli che per noi sono fondamentali, a partire dall’energia. Non parlare di un mercato unico europeo dell’energia, in un’Europa in cui crediamo fermamente, non ha senso dal momento che oggi qualcuno trae più benefici di altri. Le regole devono essere uguali per tutti”. Lo dice il presidente di Confindustria, Emanuele Orsini, intervenuto ad un evento su “I nuovi orizzonti delle imprese: strategie e azioni per accrescere il valore globale del Made in Italy”, organizzato da Intesa Sanpaolo e Confindustria, in collaborazione con Sace, Simest e Ice.