Ue: Procedura infrazione a 27 su direttiva contro inquinamento impianti industriali

La Commissione europea sta avviando azioni contro diversi Stati membri dell’UE che non hanno notificato le misure adottate per recepire le direttive UE nel proprio ordinamento nazionale. Il termine per il recepimento di tali direttive è scaduto di recente. Nel dettaglio la Commissione invita tutti gli Stati membri a recepire integralmente le nuove norme per contrastare l’inquinamento causato dagli impianti industriali. La Commissione europea ha deciso di avviare procedure di infrazione inviando una lettera di messa in mora a Belgio, Bulgaria, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Estonia, Irlanda, Grecia, Spagna, Francia, Croazia, Italia, Cipro, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Ungheria, Malta, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Portogallo, Romania, Slovenia, Slovacchia, Finlandia e Svezia per non aver notificato le misure di recepimento integrale della direttiva sulle emissioni industriali e degli allevamenti (come modificata dalla direttiva (UE) 2024/1785). Le attività industriali svolgono un ruolo essenziale nell’economia dell’UE, ma possono anche rappresentare una fonte significativa di inquinamento, oltre a generare rifiuti e consumare ingenti quantità di energia. Per questo motivo, dal 2010, la precedente direttiva sulle emissioni industriali (IED) affronta gli impatti sull’ambiente e sulla salute umana di oltre 50.000 impianti industriali, imponendo l’uso delle migliori tecniche disponibili e il rispetto di intervalli di livelli di emissione. L