“L’Europa è in uno stato di emergenza per la sicurezza, perché la Russia potrebbe attaccare un paese Nato entro la fine del decennio”. Lo dice l’ex segretario dell’Alleanza atlantica ed ex premier danese Anders Fogh Rasmussen. In un dialogo con Repubblica spiega: “Dobbiamo mettere le nostre economie sul piede di guerra e rafforzare l’autonomia da Washington. Le aziende automobilistiche dovrebbero iniziare a produrre mezzi militari”. Quanto alla Groenlandia, Rasmussen sottolinea: “Mi auguro che l’attenzione torni sull’Ucraina, ma il semplice fatto che un presidente americano minacci un’azione militare contro un Il presidente della Federazione russa Vladimir Putin e quello degli Stati Uniti d’America Donald Trump per conquistarne il territorio è orrendo”. E anxor: “Trump prima o poi tornerà a sollevarlo, anche se ci sarebbero molti modi di risolverlo: rispondendo in maniera pacifica e diplomatica alle preoccupazioni americane, rafforzando l’accordo militare del 1951 e facendone uno per lo sfruttamento delle terre rare in esclusiva ai Paesi della Nato”. Poi sull’Ucraina: “Non avremo un accordo entro giugno perché Putin non lo vuole. Fino a quando penserà di poter vincere sul campo non avrà alcun incentivo a negoziati di pace costruttivi. Il suo obiettivo non sono solo i territori, ma ridurre l’Ucraina a uno stato vassallo”. Rasmussen rivela che “i nostri servizi di intelligence ci dicono che Putin sarà in grado di attaccare un Paese Nato entro la fine del decennio, io penso anche prima. Abbiamo condotto un’esercitazione con uno scenario in cui Mosca dichiara lo stato di emergenza a Kaliningrad e chiede di raggiungerla attraverso il corridoio in Lituania. Vilnius rifiuta, Putin invade e gli Usa non intervengono perché è un caso umanitario. L’attacco potrebbe avvenire molto presto, l’Europa non è preparata e non abbiamo alcuna garanzia di assistenza dagli Usa. Perciò sono d’accordo col presidente francese Macron, quando dice che siamo in uno stato di emergenza per la sicurezza”.