“Giorgia Meloni non poteva fare che quello che ha fatto. Rischiava un isolamento totale e non soltanto per quello che Trump ha detto contro il Papa”. Così Angelo Bonelli, leader di Avs, di fronte all’attacco del presidente Trump nei confronti di Giorgia Meloni. In una intervista a Il Corriere della Sera aggiunge: “Ricordiamo che l’Italia è un Paese sovrano e respinge con forza tutte le ingerenze che il presidente Trump sta facendo purtroppo da molto tempo. Noi condanniamo questo atteggiamento, che mette a rischio la stabilità del mondo intero, che attacca autorità spirituali come quella di Papa Leone XIV, a cui va la nostra solidarietà”. Poi ancora sulla premier: “Purtroppo è arrivata tardi e non si può non pensare che lo abbia fatto per opportunismo. Con la sconfitta di Orbán sta cominciando a crollare l’internazionale nera che ha come punti di riferimento Netanyahu e Trump che a loro volta stanno crollando con la loro folle logica della guerra”. Fino a “due mesi fa sosteneva che Trump dovesse vincere il premio Nobel per la pace . Voleva fare la pontiera con gli Stati Uniti”. Bonelli aggiunge: “Non c’entrano i buoni rapporti. A un certo punto Trump con i dazi si è trasformato in un estorsore del pianeta e lei non è stata capace di fare altro se non correre a Washington a dire : Ti compro più gas, compro le tue armi”.