“Dirlo può essere rischioso per lui, non vorrei che Trump se la prendesse. Ho l’idea che sia molto geloso, oltre che imprevedibile…”. Così il cardinale Gerhard Ludwig Müller, teologo e curatore dell’opera omnia di Joseph Ratzinger (Benedetto XVI lo scelse come prefetto della Dottrina della Fede). Dire che “in questo momento Marco Rubio è senz’altro l’interlocutore più affidabile, per la Santa Sede”, aggiunge nel dialogo con il Corriere della Sera. “Io penso, semplicemente, che non abbiano alternative. Gli Stati Uniti non possono essere contro il Papa e il Vaticano, una composizione è necessaria. È anche una questione di prudenza, negli Usa ci sono più di cinquanta milioni di cattolici ai quali gli attacchi al Papa non saranno certo piaciuti. I politici devono essere più diplomatici, più ragionevoli. Ma non è solo questo…”, precisa il cardinale. E ancora. “Trump ha avuto una reazione, diciamo così, emotiva, ma ora dovrebbe guardare le cose con maggiore razionalità. La posizione della Chiesa è molto chiara nel richiamare i valori superiori della pace, al di là della politica e sopra di essa. Certo, gli Usa sono una grande democrazia e una potenza militare, e possono sentire di avere un ruolo per la pace, la responsabilità di contenere regimi autoritari e pericolosi. Ma lo scopo non giustifica tutti i mezzi”.