Usa, El Erian (Allianz): I mercati? Una sorpresa. Europa vigili sui dazi

“È un vero enigma. I mercati festeggiano, non è quello che la maggior parte delle persone avrebbe previsto”. Così al Corriere della Sera Mohamed El-Erian, consigliere economico di Allianz, docente alla Wharton School ed ex Ceo di Pimco. “Alcuni repubblicani del mondo finanziario si grattano la testa. Tre spiegazioni: il risultato è così netto da non poter essere contestato; i democratici hanno vinto con un margine tale da frenare il presidente su ciò che il mercato non gradisce, cioè gli attacchi alla Fed e i dazi; infine, la speranza che i democratici capiscano che non si è trattato solo di voti a loro favore ma anche contro i repubblicani, e non esagerino con politiche sgradite ai mercati”, aggiunge. Quanto ai dazi, l’Europa “non deve ripetere l’errore dopo il Trump 1.0, quando si pensava che tutto ciò che non piaceva fosse colpa del presidente e che si sarebbe tornati indietro. Questi risultati possono essere ribaltati fra due anni. L’Europa deve controllare il proprio destino, in economia, difesa e politica estera: il messaggio non è di rilassarsi”. Infine sul petrolio: “C’è incertezza, perché le parti sono tre, non due: c’è Israele, e serve che anche la terza voglia un accordo. Ma il mercato sta prezzando una maggiore probabilità di intesa. La logica è chiara: il tema centrale era l’economia, dentro c’è l’accessibilità dei prezzi, legata all’inflazione, che è causata dal costo dell’energia. Il messaggio per i politici è inequivocabile: abbassare il prezzo della benzina. E un accordo con l’Iran aiuta”.