“L’amministrazione statunitense ha dei dubbi sull’Unione europea e questo è grave”. Così Sylvie Goulard commenta la Strategia per la sicurezza nazionale recentemente pubblicata dagli Stati Uniti, dove si attacca duramente il sistema democratico europeo. “Non stiamo parlando di una dichiarazione personale del presidente Donald Trump, ma di un documento ufficiale dell’amministrazione statunitense, anche se dice cose che potevamo aver capito già da tempo”, afferma a la Stampa l’ex eurodeputata ed ex ministra della Difesa francese. E ancora: “Al momento fatico nel vedere un’unica linea portata avanti in Europa. C’è chi è a favore di un riarmo autonomo, come ad esempio la Germania che si avvicina alla Francia, e chi invece cerca di costruire un ponte con l’America. Credo sia necessario guardare ai nostri interessi, prendendo in mano la nostra sicurezza, senza stare troppo a commentare la svolta statunitense. Tra alleati ci si sarebbe potuto attendere un phasing out del sostegno americano, preparando al contempo un phasing in, magari in modo accelerato, ma senza mettere in discussione le nostre democrazie e l’Ue come progetto”. E ancora: “C’è una mancanza di chiarezza a livello nazionale. Qual è la risposta dei governi a questa situazione? Ho visto le dichiarazioni del ministro della Difesa dell’Italia, Guido Crosetto, secondo il quale è necessario continuare a comprare armi in America”.