“Nessun avallo a toni da crociata o guerra giusta”. Lo dice a La Stampa il gesuita James Martin guida della rivista ‘America’, chiamato da Francesco in Vaticano al Dicastero della comunicazione e al Sinodo dei vescovi. Trump “non riuscirà a trascinare Leone XIV in una visione distopica da guerra santa. Una guerra non è mai né giusta né santa”, aggiunge. C’è attesa per la missione di Marco Rubio: “Il nuovo attacco costituirà parte del contesto dei colloqui in Vaticano al pari delle precedenti dichiarazioni irrispettose del presidente Trump e del vicepresidente Vance nei confronti del Papa. Ma il tono generale del colloquio sarà certamente influenzato dalla profonda comprensione che il Vaticano e Leone XIV hanno degli Stati Uniti e della politica americana”, spiega. E ancora: “La maggior parte dei cattolici negli Stati Uniti ha una conoscenza di base dell’Islam e potrebbe persino avere alcuni amici musulmani, soprattutto se si vive in una grande città. Tuttavia una certa percentuale di cattolici americani, rispecchiando la società in generale, vede l’Islam come una sorta di minaccia. Dipende dal loro livello di conoscenza dell’Islam e dalla familiarità con persone musulmane”.