“La sconfitta è pesante, ma sarebbe sbagliato dichiarare la fine di Donald Trump. Al contrario, abbiamo davanti due anni di turbolenza”. Così Charles Kupchan, politologo americano, professore alla Georgetown University e consigliere di Barack Obama dal 2014 al 2107, in una intervista a Il Corriere della Sera. “Ero abbastanza convinto che le sue scelte politiche non avrebbero raggiunto i risultati annunciati. Aveva promesso di rilanciare il ceto medio, reindustrializzando il Paese. Un’impresa che si è rivelata un’illusione mitologica. Ha, invece, imposto i dazi a mezzo mondo con il risultato di far alzare i prezzi; poi ha varato la sua legge cardine, il ‘big beautiful bill’, che ha rincarato i costi dell’assistenza sanitaria. Infine, ha iniziato la guerra contro l’Iran, infrangendo la promessa di non trascinare mai più l’America in un conflitto. Alla fine gli elettori gli hanno presentato il conto”, sottolinea. Ma sarebbe un errore considerare finita la sua parabola, “al contrario, ci aspettano due anni turbolenti”, dice.