Usa, Veneziani: A Meloni indebolimento di Trump non dispiace, più feeling con Biden

“Non l’ho mai amato come personaggio in sé. Rappresenta un mondo che non è il mio. Basti vedere la setta che gli sta intorno nella sala ovale, anche se in campagna elettorale l’avevo seguito inizialmente con un certo sostegno per le cose che diceva contro la cultura woke e per le promesse di pace e ritirata degli Usa dagli scenari mondiali”. Così Marcello Veneziani, intellettuale di destra, su Dionald Trump in una intervista a Repubblica. Che spiega così la disfatta del presidente: “La ragione principale è che il mondo conservatore gli ha voltato le spalle spaventato”. E ancora: “Avevano votato per Trump perché prometteva più America e meno mondo, quindi meno guerre e più economia, e lui ha fatto esattamente il contrario: ha messo i dazi, ha fatto la guerra all’Iran, ha minacciato mezzo mondo, e avallato la politica dissennata di Netanyahu”. In chiave italiana, Veneziani sottolinea che la vicinanza di Giorgia Meloni sia stata “per realpolitik più che altro. Credo che avesse avuto un maggiore feeling con Biden nonostante fosse democratico. Trump se l’è fatto piacere”. Ora “sta mantenendo la sua linea di realismo politico. Non esprime commenti. Accetta la realtà così com’è. Però sotto sotto credo che l’indebolimento di Trump non le dispiaccia”.