Gattoni (CIB): “Innovazioni tecnologiche più urgenti riguardano aspetti infrastrutturali”

A che punto è il biogas in Italia? Cosa manca dal punto di vista infrastrutturale? Ne ha parlato con GEA Piero Gattoni, presidente del Consorzio Italiano Biogas, in occasione di ‘Biogas Italy 2026’, evento istituzionale del CIB che si è svolto a Roma.

“Le innovazioni tecnologiche più urgenti – ha dichiarato Gattoni – riguardano principalmente gli aspetti infrastrutturali, ovvero le possibilità di aumentare la capacità delle nostre aziende di allacciarsi alla rete della distribuzione e del trasporto del gas naturale. Questo lo dico perché oggi, a Biogas Italy, stiamo presentando il percorso fatto in 20 anni di Consorzio Italiano Biogas, un percorso che vede unite le imprese agricole pioniere del settore di questa tecnologia, ma anche le industrie che dal punto di vista produttivo rappresentano una delle eccellenze del Made in Italy italiano. Da sempre l’Italia ha esportato tecnologie in grado di distribuire, trasportare e gestire il gas naturale, quindi sono aziende che possono gestire molto bene anche il biometano”.

Perché allora è importante l’aspetto infrastrutturale legato all’innovazione? “Perché – ha spiegato il presidente di CIB – le regole con cui vengono gestiti questi aspetti sono state cambiate con lungimiranza nella recente finanziaria dal Governo, permettendo così anche alle nostre imprese l’immissione nella rete di distribuzione che poi avverrà nella pratica attraverso cabine di ripompaggio collegate alla rete del trasporto”.

“Quindi, tutte tecnologie esistenti, ma un sistema regolatorio che va potenziato perché se vogliamo andare a prendere questo bacino di gas rinnovabile e di energia verde che è rappresentato dalla corretta e sostenibile gestione dei sottoprodotti, degli effluenti zootecnici e delle culture di integrazione in agricoltura, non soltanto dobbiamo puntare l’attenzione sul sistema produttivo, ma anche lavorare molto come sistema Paese sull’aspetto infrastrutturale”, ha concluso Gattoni.