Cinghiali a Villa Pamphilj a Roma: cattura in corso

Polizia provinciale, carabinieri, polizia, Asl e polizia locale in cerca degli 11 animali la cui presenza ha portato alla chiusura del parco. L'associazione animalista chiede un'azione di prevenzione

È scattata stamattina la caccia ai cinghiali che nelle ultime due settimane hanno colonizzato Villa Pamphilj, polmone verde di Roma. Come fa sapere il Comune, su 11 esemplari, di cui 3 adulti e 8 cuccioli, ne sono già stati catturati 8. Sul posto, polizia provinciale, carabinieri, polizia di Stato, Asl e polizia locale. Gli animali dovrebbero essere addormentati e poi portati altrove, ma l’Oipa ha già fatto sapere che “chiederà l’accesso agli atti per essere informati nel dettaglio sulle procedure seguite e sul destino degli animali”.

L’associazione torna a chiedere alle istituzioni un’azione di prevenzione e non di persecuzione di una specie che si sta presentando nei centri abitati solo a causa di una scorretta gestione del territorio. “Per arginare il fenomeno la politica dovrebbe adottare azioni di prevenzione come la pulizia del territorio, la corretta raccolta dei rifiuti, l’uso di dissuasori, fino alla sterilizzazione farmacologica, oggi allo studio del Ministero della Salute”, ribadisce il responsabile Fauna selvatica dell’Oipa, Alessandro Piacenza. “Quanto agli esemplari che si vogliono “rimuovere” dall’abitato, chiediamo che siano trasferiti in rifugi e santuari e non abbattuti, nel rispetto della loro vita e anche dell’articolo 9 della Costituzione che tutela anche gli animali“. Per l’Opia, sguinzagliare i cosiddetti ‘selettori’ fuori e dentro i parchi anche protetti e, da ultimo, persino nelle zone urbane è un’inutile caccia alle streghe. Gli abbattimenti non sono la soluzione al problema della proliferazione dei cinghiali, ma la causa.