Nel 2026 si è aperta una nuova fase di sostegno all’occupazione. Dal 1° gennaio scorso, infatti, è entrato in vigore un nuovo incentivo destinato a favorire l’assunzione stabile di giovani, donne svantaggiate e lavoratori nelle aree della Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno. La misura prevede un esonero contributivo parziale per un periodo massimo di 24 mesi, applicabile alle assunzioni effettuate nel corso del 2026.
“L’agevolazione riguarda le assunzioni di personale non dirigenziale con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, nonché le trasformazioni dei rapporti di lavoro da tempo determinato a tempo indeterminato. Il beneficio – evidenzia Rosa Santoriello, consigliera d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – coprirà una parte dei contributi previdenziali dovuti dai datori di lavoro, con esclusione dei premi Inail, e sarà riconosciuto per un massimo di ventiquattro mesi per ciascun rapporto agevolato”.
Le risorse disponibili ammontano a 154 milioni di euro per l’anno 2026, 400 milioni di euro per il 2027, 271 milioni di euro per il 2028.
“A differenza degli incentivi introdotti dal decreto Coesione, che prevedevano un esonero totale dei contributi, la nuova misura si caratterizza per un’agevolazione solo parziale. La definizione concreta dell’agevolazione – ha aggiunto Santoriello – è demandata a un decreto del Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze che dovrà stabilire non solo la misura dell’esonero, ma anche i requisiti di accesso e le condizioni necessarie a garantire il rispetto dei limiti di spesa previsti dalla legge”.