Polizze catastrofali obbligatorie: dal 1° aprile obbligo esteso a quasi tutte le imprese

Restano escluse le azeinde agricole, gli immobili abusivi o in costruzione e i veicoli iscritti al Pubblico registro automobilistico

Ampliato l’obbligo per le imprese di dotarsi di una polizza contro i rischi catastrofali. Dal 1° aprile 2026, infatti, l’obbligo coinvolge anche le imprese della pesca e dell’acquacoltura, gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande e le strutture turistico-ricettive che avevano beneficiato della proroga al 31 marzo 2026 prevista dal Dl Milleproroghe. Con la scadenza del termine, anche tali attività entrano nel regime ordinario.

“Le polizze catastrofali, note come Cat-Nat, coprono i danni provocati da eventi naturali di particolare gravità, tra cui terremoti, alluvioni, frane, inondazioni ed esondazioni. Si tratta – sottolinea Salvatore Baldino, consigliere d’amministrazione della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabilidi una copertura specifica che non coincide con le comuni polizze multirischio atmosferico. Le imprese che intendono proteggersi anche da altri eventi climatici dovranno valutare garanzie aggiuntive”.

L’obbligo assicurativo non è legato alla forma giuridica dell’impresa, ma ai beni utilizzati nell’attività. Restano escluse dall’obbligo, le imprese agricole, gli immobili abusivi o in costruzione e i veicoli iscritti al Pubblico registro automobilistico.
“La normativa non prevede sanzioni pecuniarie dirette per le imprese che non sottoscrivono la polizza. Tuttavia – prosegue Baldino – l’inadempimento comporta effetti rilevanti sul piano dei rapporti con la pubblica amministrazione”.

Il Mimit ha chiarito che senza tale copertura non sarà possibile accedere a contributi, sovvenzioni o agevolazioni finanziarie pubbliche, compresi gli eventuali ristori previsti in caso di calamità naturali.