In arrivo una proroga importante per i cittadini e le imprese colpiti dagli eventi sismici a partire dal 24 agosto 2016.
L’articolo 4, comma 2 del Decreto-legge n.95/2025 introduce un’estensione della possibilità di accedere al Superbonus 110%, anche per le spese effettuate nel 2026 – purché relative ad interventi su immobili danneggiati dal sisma, per i territori di Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria.
“In particolare, la proroga riguarda i casi in cui le istanze per il contributo alla ricostruzione siano state presentate a partire dal 30 marzo 2024, data di entrata in vigore del precedente Dl n.39/2024. Gli interventi ammessi – ha sottolineato Guido Rosignoli, vicepresidente della Cassa di previdenza dei ragionieri e degli esperti contabili – includono la ricostruzione, la messa in sicurezza e l’efficientamento energetico, anche se l’agevolazione fiscale del 110% si applica solo sulla parte eccedente il contributo pubblico per la ricostruzione”.
Per beneficiare del bonus, però, i contribuenti dovranno optare per uno dei due meccanismi alternativi all’utilizzo diretto della detrazione: lo sconto in fattura o la cessione del credito d’imposta. Su questo punto, è arrivata un’importante conferma. Il blocco dello sconto in fattura previsto per altre casistiche non si applicherà nel 2026 agli interventi nei comuni terremotati.
“È necessario precisare che la norma non incrementa i fondi complessivi stanziati per questi interventi – conclude Rosignoli – che restano pari a 400 milioni di euro, di cui 70 destinati ai danni del terremoto del 6 aprile 2009”. Una misura attesa e necessaria, che mira a favorire la prosecuzione e il completamento degli interventi di ricostruzione.