Biogas Italy 2026, CIB traccia rotta del gas rinnovabile tra sicurezza e innovazione

Le celebrazioni dei vent’anni del CIB diventano un vero e proprio tavolo programmatico per il futuro energetico del Paese.

La decima edizione di Biogas Italy, ospitata al Salone delle Fontane a Roma, non è stata solo l’occasione per celebrare i vent’anni del CIB (Consorzio Italiano Biogas) ma un vero e proprio tavolo programmatico per il futuro energetico del Paese. Alla presenza del Ministro dell’Ambiente, Gilberto Pichetto Fratin, agricoltori, industriali e istituzioni hanno delineato il “manifesto” per consolidare il modello del ‘biogasfattobene’.

L’apertura dei lavori – domani seconda giornata – ha evidenziato come il biogas non sia più solo una scelta ecologica ma una necessità geopolitica. Francesco La Camera, Direttore Generale di IRENA, ha sottolineato come l’Italia sia leader europeo nel biometano, trasformando una filiera agricola avanzata in uno strumento di sovranità energetica. Una visione condivisa da Biljana Kulisic (Commissione Europea), che ha indicato nelle bioenergie la risposta pronta per superare la crisi dei fossili, supportata da strumenti come il REPowerEU e la direttiva RED3. Il cuore del dibattito nazionale riguarda il raggiungimento dei target fissati dal PNIEC: 5,7 miliardi di metri cubi di biometano entro il 2030, con il potenziale di coprire il 30% del consumo nazionale di gas entro il 2040. Per farlo, il CIB chiede un piano strutturato di almeno 5 anni che permetta investimenti certi, connessioni alla rete più flessibili e la piena valorizzazione della programmabilità degli impianti.

Sul fronte normativo, il Segretario di Presidenza della Camera, Francesco Battistoni, ha ricordato l’importanza dei meccanismi di prezzi minimi garantiti per tutelare gli impianti che non possono convertire a biometano, salvaguardando la produzione esistente dai rincari delle materie prime. Il Ministero dell’Ambiente è al lavoro per chiudere il dossier PNRR. Davide Valenzano (GSE) ha fornito numeri incoraggianti: sono 549 i progetti ammessi alle procedure competitive, per una capacità produttiva di 236 mila smc/h. Di questi, 323 hanno già avviato i lavori e 46 sono operativi. La transizione della misura biometano verso una logica “financial facility” mira proprio ad alleggerire la pressione burocratica sui produttori. Il futuro della terra “In vent’anni l’agricoltura è diventata una risorsa inestimabile per il Paese,” ha dichiarato Piero Gattoni, Presidente del CIB. “Siamo pronti a dare un contributo decisivo alla transizione ecologica senza disperdere il patrimonio di impianti esistenti.”

In chiusura, il ministro Pichetto Fratin ha rassicurato il settore: l’impegno del Governo è migliorare le norme per consentire agli impianti di proseguire la produzione di biogas con tempi congrui, rendendo la conversione a biometano un’opportunità e non un vincolo rigido. “Dobbiamo salvaguardare la produzione nazionale,” ha concluso il ministro, confermando la centralità del biogas nel mix energetico italiano.