Carburanti, taglio accise scade 3 luglio. Urso convoca big oil: “Adeguino prezzi”

In assenza di un nuovo intervento del Governo, da sabato 4 luglio le aliquote torneranno ai livelli ordinari

La proroga del taglio delle accise sui carburanti scadrà alla mezzanotte del 3 luglio e, in assenza di un nuovo intervento del Governo, da sabato 4 luglio le aliquote torneranno ai livelli ordinari, con un aumento della fiscalità applicata a benzina e gasolio. Il prezzo del petrolio è ormai stabilmente intorno ai 70 dollari al barile, oggi il Brent è leggermente in rialzo a 73,2 dollari (+0,8%) e il Wti segna un +1,1% a 70 dollari. Palazzo Piacentini mantiene comunque alta l’attenzione sull’andamento dei mercati energetici, ancora condizionati dalle tensioni geopolitiche in Medio Oriente e dall’incertezza legata all’area del Golfo e dello Stretto di Hormuz.

Adolfo Urso convoca le compagnie petrolifere per sollecitare un rapido adeguamento dei prezzi alla diminuzione delle quotazioni internazionali: “Siamo pienamente consapevoli di quale sia l’incertezza di quello che sta accadendo e quindi ho convocato nuovamente le compagnie petrolifere per richiamarle alla loro responsabilità nell’adeguare, il più velocemente possibile, il prezzo dei carburanti all’andamento dei mercati”, dichiara a Tgcom24, sottolineando come il negoziato internazionale resti ancora caratterizzato da “tanta incertezza”.

Il Governo, assicura il ministro delle Imprese e del Made in Italy, è pronto a intervenire qualora l’evoluzione dello scenario lo rendesse necessario. “Bisogna stare sempre molto vigili, pronti a intervenire, e noi lo siamo stati sin dall’inizio della vicenda, con le misure che servono per calmierare i prezzi a favore delle imprese e delle famiglie”, afferma Urso. Secondo il titolare del Mimit, i prezzi praticati in Italia restano comunque competitivi rispetto al resto d’Europa. “I carburanti sono scesi ormai da oltre 20 giorni gradualmente e progressivamente e direi che il costo dei carburanti in Italia è in linea con gli altri principali Paesi europei, anzi, in alcuni casi è migliore di altri Paesi europei”, osserva. I dati diffusi oggi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy confermano il calo delle ultime settimane.

In base alle rilevazioni dell’Osservatorio prezzi carburanti, il prezzo medio nazionale in modalità self service è pari a 1,809 euro al litro per la benzina e a 1,892 euro al litro per il gasolio. Sulla rete autostradale, invece, i prezzi medi self si attestano a 1,901 euro al litro per la benzina e a 1,978 euro al litro per il gasolio. Resta da capire se, nei prossimi giorni, il Governo deciderà di prorogare nuovamente il taglio delle accise oppure lascerà decadere la misura, riportando dal 4 luglio la tassazione sui carburanti ai livelli ordinari. “Abbiamo sempre detto sin dall’inizio che siamo pronti a realizzare tutte le misure necessarie per aiutare, sostenere famiglie, consumatori e imprese in questa fase così precaria e difficile per quanto riguarda i prezzi dell’energia – insiste Urso -. Decideremo anche alla luce dell’andamento del negoziato che è tuttora in corso. Pronti a intervenire se necessitano altre misure”. Sempre seguendo la strategia messa in campo dal governo finora, rivendica il ministro: “Cautela, responsabilità e tempestività”.