“Nella misura in cui, grazie all’attivazione della clausola di salvaguardia nazionale, sarà tollerato un sentiero di crescita della spesa netta più ampio in ragione delle sole maggiori spese in difesa e sicurezza, l’aumento nella spesa prospettato non comporterebbe nessuna rinuncia alle spese dedicate alle principali priorità di policy di natura sociale, quali quelle ricordate dagli interroganti”. Così il ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, al question time in Senato.