Si è tenuto oggi al ministero del Lavoro il tavolo dai duplici risvolti, sia tecnici sia politici, per l’esame congiunto sulle nuove procedure relative alla cassa integrazione. Il confronto impone a tutte le parti una condivisione di responsabilità per gestire uno scenario difficile, con l’obiettivo prioritario di individuare soluzioni concrete e tutele aggiuntive per i lavoratori di tutti i siti del gruppo. In merito alle procedure degli ammortizzatori sociali, la FIM CISL evidenzia la necessità di chiarire immediatamente il disallineamento temporale tra la richiesta di cassa integrazione fino a febbraio e le garanzie sul finanziamento degli strumenti di sostegno al reddito attive fino a giugno. Occorre snellire le tempistiche operative per evitare blocchi alle aziende ed eliminare ogni incertezza sui pagamenti diretti da parte dell’INPS. A tutela dei lavoratori, proponiamo l’istituzione di un confronto a cadenza mensile tra azienda e RSU, programmato due giorni prima della chiusura dei flussi, per verificare il regolare adempimento degli obblighi aziendali. Sul fronte del reinserimento e della formazione, si richiede di valutare l’estensione dei Lavori di Pubblica Utilità a tutti i lavoratori di ADI e dei diversi siti coinvolti. Per quanto riguarda le politiche attive, sollecitiamo le Regioni interessate ad azzerare il vincolo dei sei mesi di attesa per accedere ai corsi di formazione. L’obiettivo è avviare subito la riqualificazione professionale, costruendo cataloghi formativi coordinati tra azienda e istituzioni che offrano competenze reali e spendibili, evitando percorsi poco utili rispetto al profilo professionale dei lavoratori. (Segue)