Abbiamo inoltre completato le cessioni di GEDI, Lifenet e NUO, spiega Elkann dicendosi “soddisfatti delle cessioni effettuate quest’anno e dei rendimenti che hanno generato, così come del passaggio di queste società a realtà in grado di accompagnarle nella loro prossima fase di crescita”. Questi proventi, spiega, “insieme a quelli incassati nel 2025 e quelli attesi nel corso di dell’anno, rendono Exor più solida dal punto di vista finanziario e con una struttura più snella. Il rafforzamento del nostro bilancio svolge due funzioni fondamentali: ci protegge quando le condizioni diventano sfavorevoli e ci consente di agire con decisione quando emergono nuove opportunità, anche per un nuovo investimento di dimensioni analoghe a quello in Philips”. Nel frattempo, aggiunge, ” le nostre azioni continuano a essere scambiate a un significativo sconto rispetto al NAV e, inoltre, non riflettono la nostra valutazione del valore intrinseco del portafoglio. Poiché l’acquisto di azioni rappresenta una componente fondamentale della nostra strategia di allocazione del capitale, stiamo lanciando un programma di buyback fino a 500 milioni di euro, che sarà effettuato sul mercato fino alla pubblicazione dei nostri prossimi risultati finanziari a marzo”.