Secondo l’ultimo aggiornamento al World Economic Outlook del Fondo Monetario Internazionale (Fmi), i prezzi delle materie prime rimarranno elevati a livello globale, ma il cessate il fuoco e un memorandum d’intesa tra l’Iran e gli Stati Uniti hanno determinato un raffreddamento dei prezzi rispetto ai picchi raggiunti nell’aprile 2026, in parte giustificando un adeguamento delle scorte per far fronte a quelle che sono percepite come carenze temporanee. I prezzi dell’energia sono circa il 25% superiori ai livelli prebellici. La curva dei futures sul petrolio è in backwardation — con prezzi spot superiori a quelli dei futures — fino alla fine del 2026, in linea con le interruzioni dell’offerta e l’aumento del rischio geopolitico. Ciononostante, la curva implica un indice medio del prezzo spot del petrolio pari a 78 dollari al barile per il 2026, rispetto agli 82 dollari al barile ipotizzati nella previsione di riferimento contenuta nel Weo di aprile e ai 100 dollari al barile ipotizzati nello scenario grave.
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