A maggio, l’indice destagionalizzato della produzione industriale ha registrato una flessione congiunturale dello 0,3%, interrompendo tre mesi consecutivi di crescita. Il risultato riflette il calo dei beni di consumo (-0,5%) e dei beni intermedi (-0,8%), la sostanziale stabilità di quelli strumentali (-0,1%) e il deciso incremento del comparto energetico (+4,6%). Nella media del trimestre marzo-maggio, tuttavia, l’indice è aumentato dello 0,9% rispetto ai tre mesi precedenti, sostenuto soprattutto dai beni strumentali (+2,5%) e, in misura più contenuta, da quelli intermedi (+0,7%). Secondo i dati Istat su aprile, invece, l’indice destagionalizzato della produzione delle costruzioni è cresciuto in termini congiunturali dello 0,3% dopo il forte incremento registrato in marzo (+1,9%), segnando. anche nella media di febbraio–aprile un’espansione di intensità analoga (+0,4% rispetto al trimestre precedente). In un contesto di espansione dei volumi di compravendita nel settore residenziale, l’indice dei prezzi delle abitazioni (Ipab) acquistate dalle famiglie, per fini abitativi o per investimento, ha evidenziato per l periodo gennaio-marzo il quarto incremento congiunturale trimestrale consecutivo (+1,0%), a seguito di un marcato calo dei prezzi delle abitazioni nuove (-1,5%) e di un rialzo di quelle esistenti (+1,5%). Nel primo trimestre del 2026, l’Osservatorio del Mercato Immobiliare dell’Agenzia delle Entrate ha rilevato una crescita tendenziale pari al 4,4%, in accelerazione rispetto all’incremento (+0,4%) dei tre mesi precedenti.
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