Sussidi esteri che potrebbero distorcere il mercato interno dell’Ue. E’ il timore dal quale è partita l’indagine approfondita avviata dalla Commissione europea sulle attività di Goldwind, azienda cinese attiva nella produzione, ricerca e sviluppo, vendita e assistenza di turbine eoliche. Goldwind è attiva nel mercato interno, anche attraverso Vensys e le sue altre controllate. Le possibili sovvenzioni estere comprendono contributi, misure fiscali preferenziali e finanziamenti preferenziali sotto forma di prestiti. La Commissione nutre timori preliminari che tali sovvenzioni estere possano migliorare la posizione competitiva di Goldwind nel mercato interno e incidere negativamente sulla concorrenza per la fornitura di turbine eoliche e servizi correlati nell’Ue.
La Commissione ha avviato l’indagine di propria iniziativa nell’aprile 2024 inviando richieste di informazioni a diverse società attive nel settore eolico dell’Ue, tra cui Goldwind. Sulla base di questa indagine preliminare, la Commissione ritiene che Goldwind possa aver ricevuto sovvenzioni estere che distorcono il mercato interno. Nella sua indagine approfondita, la Commissione valuterà se le conclusioni preliminari possano essere confermate.
Il Regolamento sulle sovvenzioni estere è entrato in vigore il 13 luglio 2023 e consente alla Commissione di affrontare le distorsioni causate dalle sovvenzioni estere e di conseguenza garantisce parità di condizioni per tutte le aziende che operano nel mercato interno, pur rimanendo aperta al commercio e agli investimenti. Qualora la Commissione, sulla base dell’esame preliminare, abbia sufficienti indicazioni del fatto che un’impresa abbia ricevuto una sovvenzione estera che distorce il mercato interno, adotta una decisione di avvio di un’indagine approfondita. Al termine dell’indagine approfondita, la Commissione può accettare gli impegni proposti dall’impresa se pongono rimedio in modo completo ed efficace alla distorsione, imporre misure correttive o emettere una decisione di non obiezione.