In condizioni invernali normali, un livello del 77% al primo novembre sarebbe sufficiente a garantire le forniture fino alla primavera, con gli stoccaggi al 38% al primo aprile 2027. In caso di inverno estremamente freddo, invece, non sarebbe sufficiente: nei giorni più critici di gennaio i deficit di fornitura potrebbero superare il 25%. Per Ines, il problema “è anche economico”: gli attuali prezzi del gas, spinti anche dalla chiusura dello Stretto di Hormuz, e uno spread estate-inverno talvolta negativo riducono gli incentivi alle iniezioni. L’associazione propone quindi, tra le altre misure, sconti integrali sulle tariffe di rete nei punti di connessione degli stoccaggi, l’abolizione del prelievo di conversione e finanziamenti agevolati, anche attraverso KfW, oltre a nuove aste per le opzioni di lungo termine.