Sul fronte della raffinazione, tuttavia, la situazione “resta più complessa”, sottolineano gli analisti di Argus. Le lavorazioni nelle raffinerie saudite sul Mar Rosso sono diminuite nelle ultime settimane, soprattutto dopo la decisione di Aramco di fermare la raffineria di Jizan, da 400mila barili al giorno, colpita all’inizio di settembre da un attacco dei ribelli Houthi con base nello Yemen.