Fs, investimenti record e 1.300 cantieri: programmate chiusure ma mete turistiche salvaguardate

Il Gruppo presenta il piano di lavori per l'ammodernamento delle infrastrutture di rete. Rfi ha investito 11,6 miliardi, nel 2025 generato indotto di 20,5 miliardi (circa lo 0,8% del Pil) e 112mila occupati

Con 1.300 cantieri aperti qualche disagio o disservizio è fisiologico. Ma è il risultato di un investimento da 11,6 miliardi che Rfi, all’interno di un Piano strategico da 100 miliardi del Gruppo Fs, ha messo in campo per manutenzione, innovazione e ampliamento della infrastrutture. In totale, gli interventi hanno generato, nel 2025, un indotto di 20,5 miliardi, che corrispondo a 8,6 miliardi di Pil (circa lo 0,8%) e 112mila occupati nelle filiere coinvolte.

Un record assoluto”, lo definisce l’amministratore delegato e direttore generale di Rete ferroviaria italiana, Aldo Isi, in conferenza stampa per presentare il piano cantieri 2026 e fare il punto su quelli in corso, a poche settimane dalla fine del Pnrr. “In questo momento stiamo lavorando per migliorare l’infrastruttura, non in un punto ma ovunque: è uno sforzo che non ha precedenti”, sottolinea il manager. Il 37% degli investimenti è dedicato alla manutenzione e al miglioramento della resilienza dell’infrastruttura, mentre il 63% è rivolto alle grandi opere strategiche.

Con un piano di questa portata era inevitabile avere un impatto sul servizio ai viaggiatori, ma la società ha attivato una campagna di comunicazione con le istituzioni locali e sui media, social compresi. “Nel 2025 abbiamo ottenuto 284 milioni di impression e 423mila click, il che vuol dire che lo strumento è stato utilizzato”, mette in luce il Chief Corporate Affairs, Communication & Sustainability Officer del Gruppo Fs, Giuseppe Inchingolo. “In rapporto alla popolazione vuol dire che dall’informazione, mediamente ogni ogni cittadino è stato raggiunto almeno cinque volte”.

Uno strumento tornato utile per comunicare le circa 272mila interruzioni programmate annuenecessarie a consentire l’avanzamento dei lavori”, spiega l’azienda, che conta un aumento del 49% del volume di investimenti di Rfi rispetto al 2023. Incremento che va di pari passo con il +115% di interruzioni gestite, “in larga parte per sostenere l’avanzamento degli interventi finanziati dal Pnrr”.

Anche il 2026, ovviamente, vedrà nuovi disagi per chi abitualmente usa il treno come mezzo di trasporto. Soprattutto adesso, in vista della stagione, estiva, Fs ha pianificato una serie di chiusure programmate in alcune tratte nodali ma comunque “salvaguardando le principali direttrici della mobilità a vocazione turistica nazionale”. Tra queste ci sono la linea Alta velocità-Alta capacità Milano-Venezia dal 2 al 16 agosto, per 15 giorni, tra Verona e Vicenza per realizzazione attraversamento Vicenza e lavori nella stazione di Montebello con deviazioni di percorso. Il nodo di Firenze dal 5 al 9 luglio e 26-30 luglio per la seconda fase della sostituzione del cavalcaferrovia Ponte al Pino, con soluzioni di viaggio che prevedono navette bus fra Firenze Santa Maria Novella e Firenze Campo di Marte o deviazioni sulla linea Tirrenica. Ancora, sulla linea Alta velocità-Alta capacità Milano-Bologna dal 10 al 17 agosto, interruzione di otto giorni tra Piacenza Est e Melegnano per rinnovo deviatoi e soluzioni alternative sulla linea convenzionale Milano-Bologna. Sulla linea Milano-Genova dal 3 giugno al 30 settembre sono previste le attività di manutenzione straordinaria del Ponte Po: in particolare, dal 20 luglio al 28 agosto, è prevista l’interruzione completa della linea con soluzioni alternative e allungamenti dei tempi di viaggio.

Infine, sulla linea Alta velocità-Alta capacità Firenze-Roma, dal 10 al 28 agosto, interruzione tra Chiusi Sud e Orvieto Nord per interventi di manutenzione alla galleria Fabro e al viadotto Paglia. Durante le attività di cantiere, i treni percorrono la linea convenzionale con allungamenti dei tempi di viaggio. Poi Sulla linea Caserta-Foggia, dal 10 al 30 giugno, per il proseguimento di attività previste della nuova linea AV/AC Napoli-Bari. Sono previste soluzioni alternative e corse con bus.

Sempre nel corso del 2026 proseguirà l’upgrade tecnologico del sistema ERTMS sulla linea AV/AC Roma-Napoli. Nel corso del primo semestre del 2027, invece, è prevista l’attivazione della linea Brescia-Verona, sul corridoio AV/AC Milano-Venezia. Inoltre, entreranno in esercizio le prime quattro linee convenzionali equipaggiate con sistema ERTMS: Terni-Sulmona, Lamezia Terme-Catanzaro Lido, Siracusa-Canicattì e Roccasecca-Avezzano. Infine, in Sardegna, verrà attivato il Lotto 2 del raddoppio Decimomannu–Villamassargia. Nel Nord Italia proseguono le attività collegate al corridoio del Brennero, con l’attivazione della prima fase prevista sulla tratta Fortezza-Ponte Gardena, primo lotto prioritario della linea di accesso sud alla Galleria di Base del Brennero, destinata a incrementare capacità e prestazioni del traffico merci e passeggeri lungo l’asse Monaco-Verona.