Governo accelera sul nucleare, ipotesi entrata nel capitale di Newcleo: 200 milioni per il 10%
L'idea dell'esecutivo sarebbe quella di diventare azionista di riferimento della società che lavora agli Amr. Intanto Urso e Pichetto confermano la piena convergenza sull'interesse strategico e l'azienda apprezza il supporto
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Il governo accelera sulla scelta strategica del nucleare e non solo per il disegno di legge delega varato dal Cdm a febbraio. Secondo quanto apprende GEA da fonti informate del dossier, è molto più di un’ipotesi l’ingresso dello Stato nel capitale di Newcleo, l’azienda dal cuore italiano che lavora alla progettazione, costruzione e gestione dei Reattori modulari avanzati (Amr) di quarta generazione. L’idea sarebbe quella di investire 200 milioni di euro per acquisire il 10% del capitale e diventare l’azionista di riferimento della compagnia, che conta già 760 azionisti, tra cui investitori istituzionali e privati, che rappresentano circa 1.500 individui e imprese, di cui circa il 90% sono italiani. I tempi dell’operazione non sarebbero nemmeno troppo dilatati, perché il closing – sempre secondo quanto trapela – potrebbe già avvenire tra la fine della primavera e l’inizio dell’estate, anche se non ci sono conferme ufficiali sul timing.
Di sicuro l’interesse dell’esecutivo verso il settore è forte. Anche questa mattina il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto, hanno avuto un colloquio sullo sviluppo del nucleare di nuova generazione, come si legge in una nota congiunta del Mase e del Mimit. La convergenza, spiegano, è “piena” sull’idea di far partecipare l’Italia “attivamente alla realizzazione di tecnologie innovative nel settore, con una particolare attenzione ai progetti promossi da Newcleo”. L’orizzonte è quello di ricreare un sistema industriale all’avanguardia sul panorama europeo e mondiale. “Insieme agli altri ministri competenti, al ministro Giorgetti, al ministro Pichetto, ovviamente e soprattutto su indirizzo e regia di Palazzo Chigi, stiamo lavorando a supportare le imprese italiane che hanno brevetti, tecnologia, ricerca per consentire al nostro Paese di realizzare in Italia i reattori nucleari di nuova generazione”, conferma Urso a margine di un’iniziativa in provincia di Bari.
La reazione dell’azienda è positiva. Il Board di Newcleo, infatti, “esprime vivo apprezzamento per l’interesse strategico e il sostegno del governo italiano nei confronti dell’azienda, riflesso nella dichiarazione congiunta dei ministri Urso e Pichetto”. Il fatturato del Gruppo è stato di 50 milioni di euro lo scorso anno, con oltre 537 milioni di euro raccolti in finanziamenti privati e 1.100 dipendenti (di cui 450 in Italia). Sono inoltre attivate più di 90 partnership e collaborazioni a livello nazionale e internazionale.